E-commerce e spedizioni di modico valore: cosa cambia dal 1° luglio 2026

E-commerce e spedizioni di modico valore: cosa cambia dal 1° luglio 2026

Negli ultimi mesi abbiamo già affrontato il tema delle spedizioni di modico valore e delle novità introdotte a livello nazionale ed europeo per il settore e-commerce. In particolare, abbiamo approfondito sia le evoluzioni normative legate al nuovo dazio UE per le spedizioni di modico valore sia gli aggiornamenti collegati alla fase definitiva del CBAM e agli adempimenti richiesti agli operatori economici.

Con un avviso pubblicato il 15 maggio 2026, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha fornito ulteriori indicazioni operative in vista di una scadenza importante: il 1° luglio 2026, data a partire dalla quale entreranno in vigore le nuove disposizioni previste dal Regolamento (UE) 2026/382.

Addio alla franchigia per le spedizioni fino a 150 euro

La principale novità riguarda l’eliminazione della franchigia dai dazi all’importazione per le spedizioni provenienti da Paesi terzi con valore intrinseco non superiore a 150 euro.

Dal 1° luglio 2026 al 1° luglio 2028, sulle merci vendute a distanza con valore complessivo entro tale soglia si applicherà un dazio doganale di 3 euro per articolo. La misura sarà valida indipendentemente dal regime IVA utilizzato (IOSS, regime speciale o IVA ordinaria) e dai tracciati dichiarativi impiegati.

Le indicazioni anticipate da ADM

Nell’avviso, ADM anticipa alcuni aspetti che saranno oggetto di futuri aggiornamenti normativi e tecnici.

Tra i temi evidenziati figurano:

  • l’adeguamento dei tracciati dichiarativi H1 e H7;
  • la gestione delle garanzie e delle autorizzazioni DPO;
  • le modalità di contabilizzazione del nuovo dazio;
  • l’introduzione di nuovi codici procedura e la progressiva eliminazione di alcuni codici oggi utilizzati per attestare la franchigia doganale.

L’Agenzia ricorda inoltre che il nuovo dazio costituisce a tutti gli effetti un diritto doganale e risulta pertanto soggetto ad IVA.

Nuovi identificativi prodotto da novembre 2026

L’avviso segnala anche un’ulteriore evoluzione prevista nei prossimi mesi: l’introduzione progressiva dei cosiddetti Product Identifiers, che diventeranno obbligatori dal 1° novembre 2026 con l’obiettivo di rafforzare le attività di analisi del rischio e i controlli sulle merci commercializzate tramite e-commerce.

In attesa delle istruzioni definitive

ADM precisa che ulteriori dettagli operativi saranno pubblicati successivamente, una volta completato il percorso di approvazione delle modifiche normative e dei relativi adeguamenti tecnici. Come già accaduto per le precedenti novità in materia di e-commerce, continueremo a monitorare gli sviluppi e a segnalare gli aggiornamenti più rilevanti per gli operatori del settore.

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