Nella news del 7 gennaio 2026 avevamo illustrato l’introduzione del contributo nazionale da 2 euro per spedizione sulle importazioni di modico valore (beni fino a 150 €), previsto dalla Legge di Bilancio 2026 e disciplinato dalla Circolare 37/2025.
Successivamente, il quadro si è articolato ulteriormente, sia a livello nazionale sia a livello europeo.
Le modifiche introdotte da ADM (Circolari 1/2026 e 4/2026)
Con la Circolare n. 1/2026, ADM ha previsto un periodo transitorio fino al 28 febbraio 2026, consentendo la contabilizzazione e il pagamento periodico del contributo per le importazioni effettuate dal 1° gennaio al 28 febbraio 2026.
Dal 1° marzo 2026, per le dichiarazioni H1 il contributo deve essere liquidato direttamente in dichiarazione utilizzando il codice tributo 159, mentre per le H7 resta la modalità di contabilizzazione periodica.
Con la successiva Circolare n. 4/2026, ADM ha fornito ulteriori chiarimenti applicativi.
Il documento specifica, tra l’altro, che:
- il contributo ha natura amministrativa e non costituisce diritto doganale, né rientra nella base imponibile IVA;
- i tracciati interessati sono esclusivamente H1 e H7;
- per le H1 è dovuto nei regimi 40, 42 e 45 (immissione in libera pratica);
- non si applica nelle reimportazioni in temporanea esportazione (regimi 61, 63, 68);
- in presenza di più spedizioni nella stessa dichiarazione, il contributo va calcolato per ciascuna spedizione sotto soglia.
La novità europea: eliminazione della franchigia e dazio da 3 euro
Parallelamente, il Regolamento (UE) 2026/382 dell’11 febbraio 2026 modifica il Reg. (CE) 1186/2009 eliminando la franchigia doganale basata sulla soglia dei 150 euro.
In particolare, dal 1° luglio 2026 al 1° luglio 2028, è prevista una misura transitoria: su spedizioni con valore intrinseco complessivo non superiore a 150 euro si applica un dazio doganale di 3 euro per articolo, in sostituzione della franchigia eliminata.
Il regolamento collega l’intervento all’esigenza di ridurre fenomeni di sottovalutazione e frazionamento artificiale delle spedizioni e di rafforzare la gestione di volumi crescenti legati all’e-commerce.
Prossimi aggiornamenti
Il quadro attuale vede quindi convivere misure diverse: un contributo nazionale da 2 euro per spedizione, già disciplinato a livello ADM, e un dazio UE da 3 euro per articolo che si applicherà dal 1° luglio 2026.
Resta ora da attendere eventuali indicazioni operative di ADM su come verranno gestiti, in pratica, i diversi importi previsti (2 € e/o 3 €) e sulle modalità di applicazione in dichiarazione, anche in relazione all’evoluzione della normativa europea.
Euro Arpa continuerà a monitorare gli sviluppi e a pubblicare aggiornamenti dedicati non appena saranno disponibili istruzioni ufficiali. Per chiarimenti sulle procedure dichiarative o sui tracciati H1 e H7, puoi contattarci!