EU Customs Data Hub: cosa prevede la nuova riforma doganale UE

EU Customs Data Hub: cosa prevede la nuova riforma doganale UE

Nel maggio 2023 avevamo dedicato un approfondimento all’EU Customs Data Hub, uno degli elementi centrali della proposta di riforma dell’Unione doganale presentata dalla Commissione europea.

A distanza di oltre tre anni, l’iter della riforma compie un importante passo avanti: il 3 settembre 2026 il Consiglio dell’Unione europea ha adottato la propria posizione in prima lettura sulla revisione del quadro doganale europeo, definita dallo stesso Consiglio come la più completa riforma del settore degli ultimi decenni.

Un unico centro digitale per i dati doganali

L’EU Customs Data Hub rappresenta uno dei pilastri della riforma.
Il nuovo centro doganale digitale è destinato a diventare una piattaforma centrale attraverso la quale gli operatori potranno trasmettere le informazioni doganali e sui prodotti. I dati saranno condivisi e aggiornati a livello europeo, permettendo alle autorità doganali di effettuare analisi dei rischi più coordinate ed efficaci.

Il progetto punta quindi a centralizzare progressivamente la gestione dei dati doganali a livello europeo, creando un ambiente comune per la raccolta, la condivisione e l’analisi delle informazioni relative alle merci in entrata e in uscita dall’Unione.

Nasce anche l’Autorità doganale dell’UE

Accanto al Data Hub, la riforma istituisce la nuova Autorità doganale dell’Unione europea (EUCA), che avrà sede a Lille e sarà operativa dal 2027.

L’Autorità utilizzerà i dati disponibili attraverso il centro digitale per supportare la gestione dei rischi a livello europeo, individuare i settori di controllo prioritari e coordinare le attività delle autorità doganali nazionali.

Il percorso verso l’entrata in funzione del Data Hub

Secondo il calendario attualmente previsto, l’utilizzo dell’EU Customs Data Hub per registrare importazioni ed esportazioni diventerà obbligatorio per le imprese di commercio elettronico dal 1° luglio 2028, mentre per tutti gli altri operatori l’obbligo scatterà dal 1° marzo 2034.

La riforma introduce inoltre altre importanti novità, dalla nuova categoria degli operatori “Trust and Check” alle nuove responsabilità previste per le piattaforme e-commerce extra UE.

L’iter legislativo non è tuttavia ancora completamente concluso: dopo la posizione adottata dal Consiglio il 3 settembre, è prevista l’approvazione definitiva da parte del Parlamento europeo, seguita dalla firma e dalla pubblicazione del nuovo regolamento nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.

Euro Arpa continuerà a seguire l’evoluzione della riforma e a segnalare gli aggiornamenti più rilevanti per gli operatori doganali.

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