Dalle software house agli utenti finali: tutti coinvolti nelle novità dei tracciati Import

Dalle software house agli utenti finali: tutti coinvolti nelle novità dei tracciati Import

Le novità dei tracciati Import continuano a essere oggetto di discussione nelle software house, all’interno della nostra associazione EurTradeNet, e anche nella ADM (Agenzia delle Accise, Dogane e Monopoli) che sta promuovendo al riguardo numerosi open hearing e tavoli tecnici. L’ultimo è stato organizzato mercoledì scorso ed era rivolto alle sole software house che ne avevano fatto la richiesta.

Sono stati esposti diversi quesiti sia tecnici che operativi ed è stato un momento di condivisione delle problematiche comuni a tutti quanti.

Le novità stanno iniziando a coinvolgere anche gli utenti finali: doganalisti, case di spedizione e importatori.

I cambiamenti in atto sono molto importanti e non riguardano solo l’aspetto informatico (tracciati, modalità di invio), del quale si occupano le software house come la nostra, ma anche l’aspetto più operativo (nuove modalità di dichiarazione, nuova assegnazione dello svincolo, stampe del DAU non necessarie), che invece interessa l’utente.

Per questo consigliamo vivamente di prendere contatto con il proprio ufficio doganale di riferimento e richiedere informazioni, seguire gli open hearing della propria direzione regionali e informarsi al più presto, anche per avviare eventuali test con la dogana.

Anche l’ADM sta continuando a spiegare i cambiamenti, come nell’ultima circolare che riassume i punti seguenti.

MODALITÀ DI ACCESSO AI SERVIZI E AUTENTICAZIONE

L’accesso ai nuovi servizi avverrà tramite la Piattaforma di accoglienza, che sostituisce il STD (Servizio Telematico Doganale).
Per fruire di tali servizi tutti gli interessati devono dotarsi delle credenziali SPID di livello 2, di una CNS o di una CIE e accedere al PUDM (Portale Unico delle Dogane e dei Monopoli) attraverso l’Area Riservata.

AUTORIZZAZIONE E CERTIFICATI

Nell’area riservata, poi, sarà possibile effettuare la richiesta di autorizzazioni mediante il MAU (Modello Autorizzativo Unico), come ad esempio quella necessaria a generare il certificato di autenticazione necessario allo scambio di informazioni con la Piattaforma di accoglienza.
A proposito di certificati, l’operatore avrà anche bisogno di un certificato di firma digitale conforme agli standard del regolamento EIDAS per firmare i messaggi da trasmettere alla piattaforma. Tali certificati non sono più rilasciati dall’ADM ma da uno dei prestatori di servizi fiduciari indicato da lista AGID ed europea.

DOCUMENTAZIONE

Per sviluppare l’interfaccia con la piattaforma di accoglienza, le software house hanno a disposizione la documentazione tecnica presente nel portale ADM.
Del servizio Import, invece, abbiamo già parlato diffusamente in alcune news precedenti. Molto utile, infine, la nuova guida AS-IS/TO-BE, pubblicata dall’ADM per tutti gli utenti esterni e disponibile a questo link.

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