L’Agenzia delle Entrate conferma la fatturazione elettronica da e per l’estero

L’Agenzia delle Entrate conferma la fatturazione elettronica da e per l’estero

Come avevamo già anticipato ad aprile scorso, a partire dal 1° gennaio 2022 diventa obbligatoria la trasmissione dei dati in formato Xml della fattura elettronica tramite lo SDI (Sistema di Interscambio), anche per le fatture relative a operazioni transfrontaliere.

Lo conferma anche un provvedimento emanato dal direttore dell’Agenzia delle Entrate il 28 ottobre, che aggiorna il provvedimento 89757 del 30 aprile 2018, sostituendo il punto 9 delle Regole tecniche per la trasmissione telematica transfrontaliera dei dati per le cessioni di beni e servizi.

Fino a fine anno, comunque, continueranno a essere valide le due modalità alternative: la predisposizione e l’invio trimestrale di un file con tutti i dati fiscali di tutte le operazioni effettuate e ricevute da e verso gli operatori stranieri, o l’invio del già citato file da trasmettere al Sistema di Interscambio seguendo le regole tecniche della fatturazione elettronica, che prevedono termini differenziati a seconda che si tratti di operazioni attive o passive. Per quanto riguarda le prime, la trasmissione va effettuata entro i termini di emissione delle fatture o dei documenti che ne certificano i corrispettivi.

Per le seconde, invece, la trasmissione va effettuata entro il quindicesimo giorno del mese successivo a quello di ricevimento del documento comprovante l’operazione.

Anche dal prossimo anno sono escluse le importazioni e le esportazioni, documentate con bolletta doganale, o le cessioni a viaggiatori extra Ue documentate con fattura elettronica trasmessa mediante il sistema OTELLO.

Rimangono invece alcuni dubbi circa il trattamento delle vendite a distanza, territorialmente rilevanti nello Stato di destinazione dei beni, al di sopra della soglia annua di 10.000 euro, per le quali il fornitore può avvalersi del meccanismo del "One Stop Shop" (regime Ue).

Noi di Euro Arpa stiamo continuando ad analizzare tutte le specifiche del caso e, di conseguenza, ad aggiornare i nostri software coinvolti in questa importante modifica. Per consultare il provvedimento completo clicca qui.

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