L’esterometro sarà abolito dal 2022: cosa cambia per la fatturazione attiva e passiva

L’esterometro sarà abolito dal 2022: cosa cambia per la fatturazione attiva e passiva

A partire dal 2022 l’esterometro sarà abolito, in quanto entrerà in vigore l’obbligo di fatturazione elettronica anche per acquisti e vendite con controparti estere.

È una delle novità prevista dalla legge di bilancio del 2021, così come ci ha spiegato in questi giorni Fabio Giordano di AssoSoftware, associazione di cui noi di Euro Arpa facciamo parte.

La trasmissione dei dati della fattura elettronica tramite lo SDI (Sistema di Interscambio), già obbligatoria in Italia, diventerà così necessaria anche per le fatture relative a operazioni transfrontaliere di cessioni di beni e prestazioni di servizi effettuate (e ricevute) nei confronti di soggetti al di fuori dello Stato.

Le date

Fino al 31 dicembre di quest’anno, comunque, sarà sufficiente registrare su carta tutte le fatture da/verso l’estero.

Dal 1° gennaio 2022, invece, la trasmissione dei dati in formato Xml della fattura elettronica dovrà pervenire all’SDI, entro i normali termini di emissione – nel caso di operazioni attive – o entro il quindicesimo giorno del mese successivo a quello di ricevimento dei documenti cartacei comprovanti l’operazione – nel caso di operazioni passive –.

Fatture attive

Entrando in dettaglio, per quanto riguarda le operazioni attive non cambierà molto rispetto a quanto già avviene per le fatture attive nazionali: sarà prodotta una fattura elettronica di tipo TD01, con il destinatario che non sarà italiano ma estero.

Fatture passive

Le fatture passive continueranno a essere ricevute in modalità analogica e il soggetto che le riceverà dovrà farsi carico di generare un documento elettronico da trasmettere tramite SDI, che dovrà essere di una delle seguenti tipologie:

  • TD17, di integrazione/autofattura per acquisto di servizi dall’estero;
  • TD18, di integrazione per acquisto di beni intracomunitari;
  • TD19, di integrazione/autofattura per acquisto di beni e servizi da non residenti (ex articolo 17, comma 2 del DPR 633/72).

In base a quest’importante novità, noi di Euro Arpa stiamo analizzando tutte le specifiche e le normative, per poi intervenire sui nostri software ed aggiornarli.

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