La prova della messa a bordo con il Manifesto di Carico: i chiarimenti della Circolare ADM n. 24/2025

La prova della messa a bordo con il Manifesto di Carico: i chiarimenti della Circolare ADM n. 24/2025

Nuove regole per provviste e dotazioni di bordo: cosa cambia per operatori e aziende

Novità normativa

Con la Circolare n. 24/2025, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha fornito chiarimenti operativi in materia di manifesto merci in partenza (MMP) e manifesto merci in arrivo (MMA).
Il provvedimento, che attua il D.Lgs. 141/2024, definisce gli obblighi e i casi di esonero legati alle provviste e dotazioni di bordo di navi e aeromobili, con impatti diretti sul regime di non imponibilità IVA previsto dall’art. 8-bis DPR 633/72.

Cosa cambia

  • Obbligo di MMP: per provviste e dotazioni di bordo è necessaria la presentazione del manifesto merci in partenza, che costituirà la prova dell’avvenuto imbarco ai fini IVA.
  • Esclusione MMA: non è invece obbligatoria la presentazione del manifesto merci in arrivo per le stesse provviste imbarcate nei porti unionali.
  • Procedure semplificate: restano valide le modalità introdotte con la circolare 18/D/2010, come il memorandum di imbarco e la dichiarazione di esportazione cumulativa.
  • Carburante: l’approvvigionamento è soggetto unicamente alle formalità accise e non richiede la presentazione del MMP.

Esenzioni e precisazioni

La circolare individua anche specifiche categorie esentate dall’obbligo di presentazione del manifesto:

  • Navi da diporto (senza distinzione di lunghezza).
  • Navi da crociera: esenti solo per le merci unionali che restano a bordo; obbligo di MMA se sbarcano merci non unionali.
  • Merci temporaneamente scaricate e ricaricate sullo stesso mezzo di trasporto.
  • Merci scortate da documenti T1 o T2L, a seconda del regime applicabile.
  • Beni privati a seguito passeggeri, come autovetture imbarcate su rotte extra-UE.

Cosa fare

Per le aziende che operano nel settore marittimo e aereo, la novità richiede un’attenzione particolare all’organizzazione delle procedure interne.
È necessario assicurarsi che ogni approvvigionamento di provviste e dotazioni di bordo sia accompagnato dal corretto manifesto merci in partenza, così da poter beneficiare del regime di non imponibilità IVA. Al tempo stesso, è importante conoscere i casi di esonero previsti dalla norma, distinguendo con chiarezza tra navi da diporto e navi da crociera e valutando correttamente se le merci trasportate siano unionali o meno.

Questo consente di evitare inutili adempimenti da un lato e di ridurre il rischio di contestazioni dall’altro. Le aziende sono quindi chiamate ad aggiornare le proprie prassi operative, integrando anche le semplificazioni già in uso, come il memorandum di imbarco e la dichiarazione cumulativa, che restano strumenti validi per velocizzare i processi in determinati contesti. In definitiva, la circolare rappresenta un’occasione per verificare la coerenza delle procedure adottate e allinearle alle nuove indicazioni, garantendo così sicurezza fiscale e fluidità operativa.

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