Nuovo Codice doganale UE: arriva la tassa di gestione sulle vendite a distanza

Nuovo Codice doganale UE: arriva la tassa di gestione sulle vendite a distanza

Il tema delle spedizioni e-commerce provenienti da Paesi extra UE torna al centro dell’attenzione.
Dopo le novità sulle spedizioni di modico valore già approfondite nella news dello scorso 29 giugno, il quadro si aggiorna con la pubblicazione, il 19 settembre 2026, del nuovo Codice doganale dell’Unione europea.

Il Regolamento (UE) 2026/2108 introduce infatti, tra le altre novità, una tassa di gestione dell’Unione (Union handling fee) applicabile alle merci vendute nell’ambito delle vendite a distanza.

Cos’è la Union handling fee

La nuova tassa è prevista dall’articolo 20 del Codice doganale UE e nasce in un contesto caratterizzato dalla forte crescita delle spedizioni e-commerce provenienti da Paesi terzi.
Si tratta di un importo fisso per articolo, che sarà riscosso dalle autorità doganali per la gestione delle richieste di immissione in libera pratica delle merci vendute a distanza.
L’importo dovrà essere commisurato ai costi sostenuti per le attività connesse allo sdoganamento: dalla verifica dei dati all’analisi dei rischi, fino alle infrastrutture e ai controlli.
Il nuovo Codice stabilisce inoltre che la tassa sarà inferiore nel caso di merci vendute a distanza provenienti da un deposito doganale dedicato.

L’importo deve ancora essere definito

Il nuovo Codice introduce quindi formalmente la Union handling fee, ma non ne stabilisce ancora l’importo.
Sarà la Commissione europea a determinarlo attraverso un apposito atto delegato, come previsto dallo stesso articolo 20.
Si tratta quindi di un aspetto sul quale saranno necessari ulteriori aggiornamenti prima di avere un quadro operativo completo.

Una misura diversa dal dazio di 3 euro

È importante distinguere la nuova tassa di gestione dal dazio fisso di 3 euro per articolo introdotto per le vendite a distanza di beni importati in spedizioni di valore non superiore a 150 euro.
Le due misure hanno infatti natura e finalità differenti: il dazio da 3 euro è un dazio doganale temporaneo, mentre la Union handling fee è collegata ai costi sostenuti per la gestione e la vigilanza doganale delle merci vendute a distanza.
A queste si affianca il contributo nazionale italiano di 2 euro previsto per le spedizioni provenienti da Paesi extra UE di valore non superiore a 150 euro, la cui applicazione è stata rinviata al 1° dicembre 2026.
Si delinea quindi un quadro composto da misure differenti, che è importante tenere distinte sia sotto il profilo normativo sia nella gestione delle operazioni doganali.

Un quadro operativo ancora in evoluzione

La pubblicazione del nuovo Codice doganale rappresenta un passaggio importante, ma per la nuova tassa di gestione restano ancora da definire alcuni aspetti applicativi.
Per chi opera quotidianamente con le dichiarazioni doganali, sarà quindi importante seguire i prossimi provvedimenti e verificare come le nuove disposizioni verranno tradotte nelle procedure operative e nei sistemi informatici utilizzati per la gestione delle operazioni.

Euro Arpa continuerà a seguire i prossimi sviluppi, con particolare attenzione alle disposizioni che definiranno nel dettaglio importo, modalità di applicazione e gestione della nuova tassa.

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