Nuove istruzioni operative per la gestione della procedura di soccorso per l’esportazione merci.

Nuove istruzioni operative per la gestione della procedura di soccorso per l’esportazione merci.

In una recente comunicazione, la Direzione Dogane dell'Italia ha rilasciato istruzioni dettagliate per la gestione delle operazioni di esportazione di merci in situazioni di emergenza, conosciute come procedure di "fall back". Questa misura è da adottare in caso di indisponibilità del sistema informatico doganale, in attesa di una soluzione definitiva ancora in fase di studio.

La procedura di fall back si applica a operazioni indifferibili e urgenti. È importante notare che questa procedura non sostituisce gli adempimenti dichiarativi ordinari, che devono essere comunque eseguiti una volta che il sistema informatico riprende il funzionamento.

Gli operatori economici e gli uffici doganali sono stati informati dalla Direzione Organizzazione e Digital Transformation sulla possibilità di attivare queste procedure alternative. In caso di attivazione, le dichiarazioni possono essere presentate su supporto cartaceo utilizzando il modello DAE (Documento di Accompagnamento Esportazione), in triplice copia e corredate di tutta la documentazione necessaria. 

Il DAE deve contenere dettagli specifici come data e ora dell'attivazione della procedura di fall back. In base al tipo di dichiarazione, l'ufficio doganale procederà all'annotazione nei registri appropriati. Una volta accettata la dichiarazione, l'ufficio determinerà se è necessario un controllo documentale o fisico delle merci.

Per l'utilizzo della procedura di fall back, è richiesto il pagamento di eventuali diritti dovuti tramite il modello A/22. Al ripristino del sistema informatico, i dichiaranti dovranno presentare la dichiarazione telematicamente, indicando le informazioni relative alla procedura di fall back nell’identificativo del documento “37YY” (da inserire in testata bolla), secondo la sintassi indicata nel documento.

Queste nuove misure sono state messe in atto per garantire che le esportazioni critiche possano continuare senza intoppi in situazioni di emergenza, salvaguardando così le esigenze del settore.

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