CBAM: definite le modalità per ottenere l’autorizzazione all’importazione dal 1° gennaio 2026

CBAM: definite le modalità per ottenere l’autorizzazione all’importazione dal 1° gennaio 2026

La Commissione Europea ha pubblicato in marzo il Regolamento di esecuzione (UE) 2025/486, che definisce le modalità per ottenere l’autorizzazione necessaria a importare merci soggette al CBAM (Carbon Border Adjustment Mechanism) a partire dal 1° gennaio 2026, quando il meccanismo entrerà pienamente in vigore.

In particolare, il nuovo regolamento stabilisce i presupposti e le modalità per la qualifica di “dichiarante autorizzato CBAM”, obbligatoria per tutti gli operatori che intendono importare merci incluse nel campo di applicazione del meccanismo (come acciaio, cemento, fertilizzanti, ecc.).

Un’autorizzazione da richiedere per tempo

La domanda va presentata in formato elettronico tramite il Registro CBAM, almeno 120 giorni prima della data di decorrenza dell’attività di importazione (termine esteso a 180 giorni solo per il primo anno, fino al 15 giugno 2025). In caso positivo, l’operatore riceverà un numero di conto CBAM sul quale caricare i certificati da acquistare in funzione delle emissioni incorporate nei beni importati.

Il richiedente deve fornire informazioni di carattere amministrativo, fiscale e finanziario e dimostrare solidità economica e operativa, oltre a essere in regola con gli obblighi doganali e tributari.

Nessun impatto su Sogedo

Al momento, non si segnalano ripercussioni dirette sull’utilizzo del nostro software Sogedo, che continua a gestire le consuete operazioni doganali e dichiarative. L’introduzione del CBAM, per ora, si traduce in un nuovo adempimento autorizzativo da parte degli operatori, e non in modifiche ai tracciati doganali.

Tuttavia, Euro Arpa continuerà a monitorare l’evoluzione normativa: qualora vengano introdotti cambiamenti che comportino aggiornamenti tecnici nei software, ne daremo tempestiva comunicazione attraverso i nostri canali.

Una guida in arrivo

È in preparazione una guida pratica da parte della Commissione Europea per aiutare gli operatori nella fase di autovalutazione e nella compilazione della domanda. L’obiettivo è chiarire i numerosi dubbi legati alla gestione concreta delle richieste.

Per qualsiasi informazione non esitate a contattarci.

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