Brexit, dal 1° ottobre obbligo di certificati sanitari e passaporti per autisti

Brexit, dal 1° ottobre obbligo di certificati sanitari e passaporti per autisti

Il 1° ottobre entreranno in vigore due importanti obblighi connessi alla Brexit: quello della produzione dei certificati sanitari per alcuni prodotti e quello relativo ai passaporti anche per i conducenti.

Certificati sanitari

L’obbligo che entra in vigore il 1° ottobre, originariamente previsto a partire dal 1° aprile, riguarda i requisiti di pre-notifica per tutti i prodotti di origine animale (POAO), sottoprodotti di origine animale (ABP) e gli alimenti ad alto rischio non di origine animale (HRFNAO).

Oltre a questo, gli accordi definiti dalla Brexit prevedono che anche gli stabilimenti produttori siano registrati nel sistema Traces NT. Proprio per questo, sempre a partire dal 1° ottobre, l’elenco degli stabilimenti autorizzati alle procedure di export dev’essere già disponibile su Traces NT. Le istruzioni operative per registrare correttamente gli stabilimenti, fornite dal Ministero della Salute, sono disponibili a questo link.

Un’altra serie di novità (possibilità di differire le dichiarazioni doganali di importazione, produzione di Safety and Security Declarations, controlli fisici SPS per prodotti ABP e HRFNAO, certificati fitosanitari per piante e vegetali a basso rischio) entrerà invece in vigore nel nuovo anno, dal 1° gennaio 2022.

Passaporti

Dal 1° ottobre decade la deroga che consente ai conducenti che entrano nel Regno Unito di farlo unicamente con la carta d’identità: anche per loro sarà necessario il passaporto biometrico, con foto e impronta digitale.

E se il soggiorno oltremanica dura più di si mesi è necessario anche il visto appropriato al tipo di permesso di soggiorno richiesto.

Dal 1° ottobre (e fino al 31 dicembre 2025), la carta d’identità per entrare nel Regno Unito sarà accettata soltanto per i cittadini dell’Unione Europea che hanno presentato domanda per il settled status per continuare a vivere in UK dopo il 30 giugno 2021 o per chi ha uno di questi permessi: EU Settlement Scheme o SEE, di lavoro come frontaliere, per la ricezione di cure sanitarie in base all’accordo S2 Healthcare.

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