Arrivano le bozze precompilate per la liquidazione periodica trimestrale dell’IVA

Arrivano le bozze precompilate per la liquidazione periodica trimestrale dell’IVA

Oltre all’Agenzia delle Dogane, anche quella delle Entrate si sta muovendo nella direzione di una progressiva automatizzazione e digitalizzazione di alcuni processi.

In quest’ambito si inserisce sicuramente la predisposizione, a partire dal primo luglio, di alcune bozze di registri precompilati per la liquidazione periodica trimestrale.

A partire dal primo gennaio del 2022, invece, saranno precompilate anche le bozze di dichiarazione annuale IVA.

Con questo provvedimento, che fa parte delle misure previste dall’articolo 4 del D.Lgs. 127/2015, le bozze di questi registri saranno costantemente aggiornate e alimentate con le informazioni pervenute all’Agenzia delle Entrate, in modo che siano sempre allineate. Questo aggiornamento è possibile grazie alla fatturazione elettronica: sia di quelle emesse, sia di quelle ricevute, sia anche per quanto riguarda le comunicazioni delle operazioni transfrontaliere.

Per la corretta stesura di queste bozze le informazioni sono reperite anche dai dati delle trasmissioni telematiche dei corrispettivi giornalieri, da quelli delle LIPE trimestrali e dalla dichiarazione annuale IVA.

Come sarà possibile accedere a questi documenti?

Tramite un applicativo web, che sarà messo a disposizione nel portale “Fatture e Corrispettivi”. Tutti i soggetti interessati, quindi, potranno convalidare i documenti precompilati all’interno del portale, entro l’ultimo giorno del mese successivo al trimestre in questione. Solitamente sarà possibile visualizzare e modificare i documenti dal primo giorno del mese di riferimento, mentre soltanto per il terzo trimestre del 2021 queste operazioni saranno possibili a partire dal 13 settembre.

Dopo che i soggetti avranno convalidato (o eventualmente integrato) le bozze precompilate, l’Agenzia delle Entrate elaborerà la comunicazione della liquidazione periodica (a partire dal sesto giorno del secondo mese successivo al trimestre di riferimento), insieme al modello F24 per il versamento dell’importo.

Per tutti i dettagli è possibile scaricare il provvedimento da questo link, con i suoi due allegati: quello sui principali criteri di elaborazione e quello relativo alle specifiche tecniche.

TOP